Il tempo del cambiamento è arrivato, ancora una volta, in maniera più rapida che mai.
La rivoluzione, stavolta, si chiama “Generazione Z” e da parte delle grandi aziende è una corsa contro il tempo per accaparrarsi la loro attenzione.

È passato poco tempo da quando i brand rincorrevano i Millennials per cercare di conoscerli meglio, intercettarli e conquistarli, e ora è già arrivato il momento di focalizzarsi su un altro tipo di target.
Intraprendenti, tolleranti, interconnessi, ottimisti e ambiziosi: i nati tra la fine degli anni 90 e il primo decennio degli anni 2000 hanno avuto il cellulare come simbolo di transizione tra l’infanzia e l’adolescenza e ora fanno breccia nel mercato portando con sé una nuova serie di sfide e punti di forza.
A questo nuovo scenario si devono inevitabilmente adattare le aziende, mobilitandosi per capire come soddisfare le nuove esigenze e le nuove aspettative di una Generazione che – prima di tutto – chiede ai brand autenticità.
La costante di ricerca di verità deriva dalla necessità di avere diritto alla libertà di espressione, dal non voler essere incamerati in canoni specifici, cercando modi di espressione personali e autentici.
Tra gli ulteriori tratti distintivi della “TrueGen” (Generazione della verità) ci sono l’estrema inclusività, che li porta a eliminare qualsiasi tipo di barriera tra la loro vita online e offline, l’intraprendenza e la grande responsabilità nel sentirsi protagonisti di un cambiamento e di un impatto positivo sulla vita delle persone.
Cresciuti nel pieno boom di Internet, sono abituati all’uso simultaneo di diversi dispositivi e credono fermamente che la tecnologia possa essere loro d’aiuto per costruire un futuro migliore.
Per questo motivo, la precedenza viene data a brand “social media friendly” che sappiano adattare i contenuti da veicolare alle diverse piattaforme e che riflettano i loro stili e ideali personali.

Questa giovane generazione di nuovi consumatori, che costituisce un’ampia fetta di mercato, è alla ricerca di aziende e prodotti che creino valore e la cui comunicazione sia coerente con la loro mission: l’esporsi su temi legati all’etica in maniera trasparente è ben eccetto, a patto che poi quest’attenzione possa essere ritrovata all’interno dell’azienda e dei prodotti.

È indispensabile investire, poi, su una comunicazione semplice: la soglia dell’attenzione che ci viene concessa dalla Generazione Z è di circa 8 secondi e per questo è importante veicolare messaggi brevi, facili e ottimizzati per l’esperienza mobile. La chiave del successo è scommettere su una strategia semplice, one-click che li incuriosisca e li porti ad informarsi in maniera più approfondita.
A giocare un ruolo rilevante sono i contenuti: i social sono l’habitat naturale della Generazione Z, ci sono cresciuti, e per questo focalizzarsi su brevi contenuti visivi (immagini o video che siano) può fare la differenza per ottenere un maggior numero di conversioni.
Semplicità e brevità, quindi, ma anche personalizzazione: realizzare contenuti ad hoc dimostrerà che conosci perfettamente il tuo target di riferimento e ciò risulta essenziale per conquistare interesse, fiducia e fedeltà.

Concludendo, la Generazione Z rappresenta una grande opportunità per le aziende e saperla cogliere mettendo in atto le giuste tattiche può risultare determinante. Le parole chiave a cui fare riferimento sono: autenticità, coerenza ed esposizione su temi sociali rilevanti.